Perfezionismo e Creatività: Come Accettare l'Imperfezione liberando la tua Creatività come Artista
- Laura Longoni

- 23 ore fa
- Tempo di lettura: 5 min
La creatività spesso sembra una danza delicata tra ispirazione e realizzazione. Per molti artisti, il perfezionismo è sinonimo di blocco artistico, ritocco infinito dei dettagli e, nei casi più estremi, rifacimento completo del lavoro appena concluso.
In altre parole, il perfezionismo da iniziale stimolo diventa un ostacolo, una sorta di gabbia dorata, che ci impedisce di apprezzare appieno ciò che abbiamo creato con le nostre capacità, facendoci sentire non all'altezza nel confronto con altri artisti sui social, creando una sorta di paura di condividere il proprio lavoro finché non sembrerà impeccabile.
Tutto questo meccanismo l'ho sperimentato in prima persona e, se non fosse stato per mio fratello che mi ha convinto a creare quasi 4 anni fa un account in cui pubblicare i miei primi lavori di fluid art, non credo che avrei mai trovato il coraggio di farlo.
E' stata quasi una sfida con me stessa, per uscire dal mio guscio, e se all'inizio non ero convinta al 100% perché giudicavo i lavori creativi degli altri "irraggiungibili", ora devo dire che è stata la cosa più bella che potessi fare. Ho accettato di pubblicare la mia "imperfetta creatività" e, di contro, ho potuto osservare e imparare dai più esperti crescendo, quasi senza accorgermene, lungo percorso e dando così sfogo al mio vero potenziale creativo.
Con questo articolo ho deciso di provare a capire come abbandonare il perfezionismo possa liberare la creatività e aiutare a crescere come artista.

Perché il perfezionismo può essere una gabbia dorata per la creatività
Il perfezionismo, se inteso come una genuina spinta a non commettere errori o imperfezioni in ciò che facciamo, può essere considerato uno strumento positivo per migliorare se stessi in quanto ci spinge a superare i nostri limiti e a migliorarci.
Tuttavia, quando diventa eccessivo o una vera e propria ossessione, il perfezionismo può diventare una gabbia dorata portandoci a
Creare la paura del fallimento: siamo così terrorizzati dall'idea di non avere un risultato esteticamente perfetto se confrontato con altri lavori simili che ci scoraggiamo ancora prima di iniziare o ci sentiamo bloccati nel terminare progetti già iniziati convincendoci che non saranno all'altezza delle aspettative.
Essere sopraffatti da un meccanismo di "overthinking" in cui riflettiamo fino all'esaurimento sul tipo di tecnica o i colori da utilizzare, perdendo di vista il "quadro d'insieme".
Imporci standard irraggiungibili facendoci dubitare di noi stessi e di ciò che siamo in grado di fare.
Nella realtà la creatività non dovrebbe essere una fonte di stress, bensì un ambiente sicuro dove lasciarci andare senza imporci nulla accettando la nostra imperfetta spontaneità.
Bisogna inoltre ricordare che dietro ad ogni lavoro perfetto ci sono ore e ore di lavoro, costanza, dedizione e dozzine di fallimenti invisibili che hanno contribuito alla creazione dell'opera finita che usiamo come riferimento.
Come accettare l'imperfezione stimola la creatività
Accettare l'imperfezione non significa abbassare i propri standard. Significa, al contrario, che siamo umani e che come tali commettiamo errori da cui traiamo insegnamenti crescendo.
Non bisogna vergognarci se commettiamo errori. Al contrario dobbiamo avere il coraggio di gettare il nostro cuore al di là dell'ostacolo e di mostrare al mondo ciò che ci rende speciali e unici, aldilà del giudizio degli altri.
Nel caso del processo creativo, si tratta di trovare la forza in noi stessi di prendere in mano un qualsiasi strumento creativo, usarlo e creare qualsiasi cosa il nostro cuore o la nostra mente in quel momento ha immaginato mostrandolo poi al mondo senza curarci del grado di imperfezioni a cui potrebbe essere soggetto: ciò che consideriamo errori e difetti sono in realtà dettagli che potrebbero anche regalare al lavoro, come effetto collaterale, un ulteriore tocco di originalità definendo uno stile personale.
Liberarsi dalla prigione del perfezionismo, porterà ad altri vantaggi quali:
Spinta ad una continua sperimentazione: non ci sentiremo più terrorizzati dal provare nuove tecniche per il timore di “rovinare” il nostro lavoro.
Il fallimento non sarà più opprimente e, ogni battuta d'arresto, sarà un modo per imparare nuove strade.
Il nostro focus del processo creativo sarà spostato sul risultato finale nel suo insieme e non più sui dettagli con la conseguenza che ogni lavoro richiederà meno tempo ed energie.
la sensazione di sentirsi più liberi nel riversare sul foglio o sulla tela le nostre emozioni a scapito della precisione (a volte fotografica) del lavoro.
Consigli pratici per liberarsi dal perfezionismo
Procedere per piccoli (e più realistici) passi
Invece di puntare subito ad avere il lavoro perfetto, imponiti una sorta di scaletta in cui il processo viene suddiviso in più fasi e per ognuna di esse l'unica preoccupazione sarà quella di completarla al meglio delle proprie capacità. Festeggia i progressi piuttosto che la perfezione.
Fissare dei limiti di tempo per il completamento del processo creativo
Coltiva la spontaneità imponendoti dei limiti di tempo che impediscano al perfezionismo di prendere il sopravvento. Se ci si impone un limite di tempo, sarà più difficile sentire quella spinta istintiva che ci porta a voler modificare il lavoro finito più del necessario con il rischio di rovinarlo irrimediabilmente (a me è successo più di una volta).
Imparare ad accettare l'arte “brutta”
Io sono convinta che il concetto di brutto sia un concetto soggettivo. Un'opera o un lavoro creativo che ai nostri occhi appaia brutto o insignificante, per altri può essere bello e con un significato profondo. Per questo dobbiamo prenderci la libertà di sperimentare. Spesso da opere che appaiono grezze possono derivare nuove idee o ispirazioni. e lasciati ispirare da nuove idee.
Non aspettare la fine di un lavoro per ottenere un giudizio
Cercare un feedback costruttivo con chi ci circonda durante il processo può aiutare a migliorare e rendere l'imperfezione meno pesante nella nostra mente.
Concentrarsi consapevolmente sul momento creativo
Pratica la consapevolezza, mantenendo la concentrazione sulla gioia e sul senso di appagamento personale derivanti da ciò che si sta facendo e non sul bisogno di perfezione. Il processo creativo deve diventare una fonte di tranquillità e rilassamento, non un motivo in più di stress.
Come trovare un equilibrio tra perfezionismo e creatività
Perfezionismo e creatività non sono necessariamente nemici. Al contrario la chiave è trovare un sano equilibrio, affinché la spontaneità del processo creativo non venga bloccata ed il perfezionismo diventi un semplice strumento di miglioramento della tecnica. on è necessario rinunciare a ogni standard per essere creativi.
Il ruolo dell'autocompassione nella creatività
Un altro aspetto dell'accettazione delle proprie imperfezioni è il ruolo dell'autocompassione, ossia l'essere gentili con se stessi in caso di fallimento o nel caso in cui il nostro lavoro non rispecchia gli standard (irraggiungibili) di perfezione che ci siamo autoimposti. Imparare l'autocompassione è un fattore essenziale. Solo così potremo controllare o limitare l'ansia che ci assale quando commettiamo errori e rimanere motivati nella nostra arte.
Riflessioni finali
Il perfezionismo non è un difetto, ma lo diventa nel momento in cui prende il sopravvento sulla nostra spontaneità limitando il processo creativo. Se al contrario impariamo ad accettare le nostre imperfezioni e lo usiamo in modo sano come puro strumento di crescita personale e miglioramento può essere un alleato nella nostra vita di artista e non.
E per voi? Siete come me dei perfezionisti? Fatemelo sapere nei commenti.
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A presto.
Laura



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