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Il marrone, il colore composito della terra, della tradizione e della comodità.

Aggiornamento: 23 giu


Brown paint

Nel mio ultimo post ho parlato del colore arancione, considerato un colore cromatico. Ora vorrei approfondire questo argomento e parlare di una delle sue sfumature: Il marrone.


Il marrone è considerato un "colore non cromatico" perché non fa parte della ruota dei colori tradizionale, e un "colore composito" perché è un modello di miscelazione dei colori RYB o CMY(K) creato mescolando arancione e nero. Da un certo punto di vista, si potrebbe anche dire che il marrone è una tonalità di arancione. Nel modello di miscelazione dei colori RGB, invece, che ha come colori primari la luce rossa, verde e blu, il marrone viene creato miscelando la luce rossa e verde.


Di solito il colore marrone è associato al calore, alla terra, al fango e all'autunno e le sue variazioni cromatiche possono variare dal marrone rosso, al marrone giallastro, al marrone scuro o al marrone chiaro.


In questo post parlerò dell'origine del nome stesso del colore, del suo significato nella psicologia e nel simbolismo, dei pigmenti e delle tonalità più importanti per l'arte.


Da dove deriva il nome del colore "marrone"?

Il nome "marrone" deriva dal nome delle castagne e, come termine di base del colore, è stato aggiunto alle lingue dopo il nero, il bianco, il rosso, il giallo, il verde e il blu. Il corrispettivo del temine "marrone" in inglese è "maroon."


Differenza tra i termini "bruno" e "marrone" in arte

In pittura difficilmente viene utilizzato il termine "marrone" per indicare il colore originato dall'unione di arancione e nero o ricreato utilizzato pigmenti derivati da terre e indicati con le lettere PBr. Al suo posto viene utilizzato tradizionalmente (soprattutto nella pittura ad olio) il termine "bruno", che a sua volta in inglese viene tradotto come "brown" o in tedesco come "braun". Tra i bruni più utilizzati ritroviamo il Bruno di Marte, il Bistro, il Bruno Van Dyck (o Terra di Cassel), il Caput mortuum (Bruno inglese), la Terra d'ombra o la Terra di Siena.


Che cosa significa il colore marrone in psicologia?

Di solito il marrone è un colore associato alla terra, alla sporcizia, al fango. Per questo motivo rappresenta, con un'accezione negativa, l'infelicità e la povertà. Con un'accezione positiva il colore è associato all'idea di qualcosa di vero, autentico e artigianale. Tutti termini strettamente legati alla genuinità e alla tradizione. Infine, il marrone può essere un colore in grado di risvegliare in noi l'idea di un calore accogliente pensando a una calda tazza di caffè o di cioccolata.


Quali sono i pigmenti marroni più importanti?

Anche se il colore marrone è considerato un colore composito essendo una tonalità scura di arancione, esistono dei pigmenti puri (toni di terra ottenuti dall'ombra, dalla terra di Siena, dall'ocra o dal nero di seppia) che vengono utilizzati per creare i colori in tubetto.


I pigmenti marroni sono indicati con le lettere PBr in The Color of Art Pigment Database.


I pigmenti più antichi sono la terra d'ombra grezza e la terra d'ombra bruciata. L'ombra, il cui nome deriva dalla regione italiana dell'Umbria dove il materiale veniva estratto, è un'argilla composta da ossido di ferro e ossido di manganese. L'ombra grezza può variare dal marrone verdastro al marrone scuro. Quando viene bruciata, l'ombra grezza diventa più rossastra e va sotto il nome di umbra bruciata.


Un altro pigmento argilloso è la terra di Siena grezza. Il nome "terra di Siena" deriva dalla città toscana di Siena, dove veniva estratta la materia prima per produrre il pigmento. Simile all'ombra, è composta da ossido di ferro e ossido di manganese, ma il suo colore varia dal giallo ocra al marrone scuro. Quando viene bruciata, la terra di Siena grezza diventa più rossastra e prende il nome di terra di Siena bruciata.


Il Bruno Van Dyck, dal nome del pittore Antony van Dyck e noto anche come Terra di Cassel, è stato prodotto con pigmenti naturali fino al XX secolo. Poi, a causa della sua instabilità, è stato prodotto con ingredienti sintetici o mescolando il nero d'avorio con la malva o con il rosso veneziano, o il rosso cadmio con il blu cobalto.


I pigmenti più importanti utilizzati per creare le vernici brune (che possono derivare anche da altre tonalità) sono:


  • PBr6 Iron Oxide Hydroxide Brown

  • PBr7 Brown Iron Oxide

  • PY42 Yellow Iron Oxide

  • PR101 Synthetic Iron Oxide Red

  • PBk11 Mars Black

  • PBk9 Bone Black


Quali sono le tonalità di marrone più comuni?



Come spiegato nel mio precedente post sull'arancione, il colore marrone è un colore composito che si ottiene mescolando l'arancione (rosso+giallo) con il nero o con i tre colori primari rosso, blu e giallo. (Qui un esempio).


Altre tonalità di marrone sono:

  • Taupe, un marrone arancione, il cui nome deriva dal termine francese che significa "talpa".

  • Beige, un marrone grigio-giallastro, il cui nome deriva dal termine francese che indica il colore della lana naturale. Il beige può essere considerato anche una tonalità di marrone e può essere ottenuto mescolando i colori primari e il bianco (utilizzando rapporti diversi) o attraverso una combinazione di giallo umbro bruciato, giallo cadmio medio e bianco.

  • Beige rosato, un marrone rossastro

  • Castagna, un colore bruno cremisi.


Considerazioni finali

Il marrone è un colore molto complesso e sottovalutato, con sfumature meravigliose, in grado di risvegliare in noi il bisogno di autenticità e di intimità. Il marrone è il vostro colore preferito?


Grazie per aver letto. Se il post vi è piaciuto, lasciate un like, un commento e non dimenticate di seguire il mio blog, Instagram e Threads e di condividere i contenuti sui vostri social media.


Nel prossimo post mi occuperò del colore cromatico che è espressione delle nostre emozioni più forti: il rosso.


Fino ad allora vi auguro una buona giornata creativa!


Laura


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